Teatrino di Palazzo Grassi
domenica 17 maggio
ore 11
I matti, i dazi e le rose
Antonio Esposito e Valentina Ruzzi incontrano
Giovanna Del Giudice, Doralice Malanchin,
Stefano Naim, Armando Pitocco psichiatri
intorno alla lezione di Franco Rotelli, lungo le tracce delle giornate di studio triestine del 27 e 28 marzo 2026 e della Libera Scuola del Festival dei matti.
Penso che sia per questo che siate qui perché il titolo del festival è seduttivo, Festival dei Matti, andiamo a vedere che cos’è perché ciascuno di noi è curioso di questa possibilità di essere matto un po'. Però ne è altrettanto spaventato ovviamente e vorrebbe essere matto quel tanto che basta per divertirsi, per essere diverso e per divergere e non pagare il dazio di tutto ciò. Invece avverte che la follia paga un dazio enorme, qualunque cosa si intenda con questa parola.
F. Rotelli, Festival dei Matti , numero zero
In quest’incontro, dedicato a Franco Rotelli, compagno di strada di Franco Basaglia, a lungo Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, ospite nella giornata inaugurale della prima edizione del Festival dei Matti, parleremo insieme a psichiatre e psichiatri di diverse generazioni del lascito di quell’esperienza, delle contraddizioni e delle sfide che oggi le teorie e le pratiche di salute mentale devono attraversare per non ridursi a mero controllo e rimozione del dolore mentale e della soggettività di chi lo vive.
