Claudia Antonangeli Nata in Abruzzo, ha studiato Filosofia a Padova e poi Antropologia culturale a Venezia, dove si è innamorata del Festival dei Matti, con cui collabora come volontaria dal 2017. Appassionata di America Latina, specialmente per quel che riguarda i temi del corpo, dell’etnopsichiatria, della medicina “tradizionale” e del razzismo, ha condotto una ricerca in Brasile sul culto afrobrasiliano dell’Umbanda come strumento di cura. Tra il 2021 e il 2022, ha vissuto un’esperienza di servizio civile in Mozambico, dove ha collaborato con un’associazione locale di nome Cá-Paz, che si occupa di offrire appoggio psicosociale alle vittime di violenza nella periferia di Maputo. Ora svolge un dottorato di ricerca in Antropologia tra le università di Perugia e Lisbona, indagando le dimensioni di genere nei culti afro-brasiliani, a partire da “famiglie spirituali” di adepti a queste religioni, divise tra Brasile e Portogallo.
Azadì clinica popolare è uno spazio di ascolto e cura. Si trova in Palestro, quartiere a Ovest del centro di Padova, quartiere che è un mosaico di storie e culture. La clinica nasce formalmente con l’inaugurazione a febbraio, ma è il risultato di un percorso lungo ormai quasi tre anni e proseguirà verso lidi ad ora sconosciuti, determinati da bisogni e desideri di chi attraversa la nostra attività. Ad oggi offriamo materialmente consulenze, orientamento e assistenza nell’approccio ai servizi e “traduzione” dei referti, oltre al richiestissimo percorso di orientamento psicologico, a chiunque incontri difficoltà nell’accesso al sistema sanitario nazionale. Siamo in attesa delle autorizzazioni necessarie per diventare studio medico del terzo settore a tutti gli effetti. La nostra attività è incardinata in valori chiari: Azadî è transfemminista, anticapitalista, antirazzista e antifascista”.

Ascanio Celestini è nato a Roma nel 1972. I suoi testi sono legati a un lavoro di ricerca sul campo e indagano nella memoria di eventi e questioni relative alla storia recente e all’immaginario collettivo. Tra i suoi ultimi spettacoli teatrali, Laika (2015), Pueblo (2017) e Rumba (2023) fanno parte della trilogia che è all’origine di Poveri cristi. Di questi testi, Celestini ha curato la regia in Belgio e in Francia con l’attore David Murgia, e in Svezia con l’attore Özz Nûjen. Per ilcinema ha realizzato due film: La pecora nera (2010), in concorso alla 67ª Mostra del cinema di Venezia, e Viva la sposa(2015) in concorso alle Giornate degli autori a Venezia. Il suo disco Parole sante ha vinto il Premio Ciampi come Miglior debutto discografico dell’anno e il Premio Arci «Dalla parte buona della musica». Per Einaudi ha pubblicato Storie di uno scemo di guerra (2005), La pecora nera (2006), Lotta di classe (2009), Io cammino in fila indiana (2011), Pro patria (2012), Barzellette (2019), Radio clandestina (2020) e I parassiti (2021).
Miguel Benasayag filosofo e psicoanalista, è originario dell’Argentina, dove sotto la dittatura ha conosciuto più volte il carcere e la tortura. Rifugiatosi in Francia dopo l’esperienza della guerriglia guevarista, oggi si occupa di problemi dell’infanzia e dell’adolescenza e dell’interazione tra tecnologia ed essere umano. Tra i fondatori e gli animatori del collettivo culturale «Malgré Tout», è autore di numerosi libri tra i quali, tradotti in italiano: Il mito dell’individuo (2002), Resistere è creare (con FlorenAubenas, 2004), La salute ad ogni costo. Medicina e biopotere (2010). Con Feltrinelli ha pubblicato L’epoca delle passioni tristi (con Gérard Schmit; 2004), Contro il niente. Abc dell’impegno (2005), Elogio del conflitto (con Angélique del Rey; 2008) e Oltre le passioni tristi. Dalla solitudine contemporanea
alla creazione condivisa (2015). Con Vita e Pensiero, La salute a ogni costo. Medicina e biopotere (2010), Funzionare o esistere? (2018), La tirannia dell’algoritmo (2020). Per Jaka Book ha pubblicato: La singolarità del vivente (2021) Malgrado tutto. Percorsi di vita (2023) Chat GPT non pensa (il cervello neppure) (2024)
Barbara Buoso vive e lavora a Padova. Nel 2003 pubblica il suo romanzo d’esordio “Aspettami” con Croce Editore. Nel 2014, su segnalazione di Emma Dante, esce “L’ordine innaturale degli elementi” (Baldini & Castoldi). Escono, nel 2018, “E venni al mondo” (Apogeo editore) e nel 2023, per Vita Activa Nuova, la raccolta “Espropriazioni”. Il suo ultimo romanzo, “Padre terra”, è uscito a settembre 2024 per Fernandel Editore. Insegna scrittura creativa alla Scuola di scrittura Virginia Woolf.
Stefano Cecconi coordinatore dell’ Osservatorio stopopg, promotore di Sos Sanità, componente del Coordinamento nazionale Salute Mentale. Sindacalista, ora dirigente SPI CGIL nazionale dipartimento sociosanitario. Già responsabile Politiche della Salute CGIL nazionale, direttore RPS “La Rivista delle Politiche Sociali.
CENTRO DI STUDI ITALO-BRAZILIANI FRANCA E FRANCO BASAGLIA (CIAO) è uno spazio di riflessione e di prassis basagliana. Il CIAO opera attraverso collettivi di gestione, di produzione di ricerche, di diffusione di contenuti, libri e articoli (italiani e brasiliani). Mette a disposizione una preziosa biblioteca e documenti storici sui temi della Riforma Psichiatrica e delle Politiche di Salute Mentale emancipatrici e inclusive dei due Paesi. Ciò avviene attraverso la costruzione attiva di legami tra le iniziative italiane e quelle brasiliane, con particolare attenzione alla promozione di incontri e dibattiti.
Massimo Cirri da decenni conduce Caterpillar su Rai Radio 2. Ha scritto Un’altra parte del mondo (Feltrinelli, 2016) e Sette tesi sulla magia della radio (Bombiani, 2017). Con Chiara D’Ambros, più recentemente, Quello che Serve. Un racconto tra malattia, cura e Servizio Sanitario Nazionale (Manni, 2022) che è anche un documentario disponibile su Raiplay. Ma il libro è meglio. In teatro con Peppe dell’Acqua ha raccontato Basaglia in Tra parentesi. La vera storia di un’impensabile liberazione”
Silvia Cogo lavora costantemente in quella che viene chiamata Arte Partecipativa e Relazionale con esempi come BUZZ IN THE ATTIC, il CONCERTO VERTICALE, un grande palazzo a Padova dove ha proposto ai condomini di offrire le finestre delle loro abitazioni per collocare al loro interno dei musicisti pronti a suonare dal palazzo verso la piazza antistante. Oggi il suo lavoro si alterna tra attività nella didattica con l’Accademia di Belle Arti di Venezia insegnando una materia che si occupa di processo creativo nel dipartimento di Nuove Tecnologie per l’Arte e Decorazione e l’attività libero professionale accompagnando artisti, scrittori, musicisti o persone che sono in transizione con nuovi progetti di lavoro o vita, scoprendo o riscoprendo il piacere di fare quello che fanno.
Francesco Della Puppa (PhD), è Professore Associato di Sociologia Generale presso il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Svolge attività di ricerca e didattica su tematiche quali le migrazioni internazionali; la famiglia immigrata e il processo di ricongiungimento familiare; la costruzione sociale della maschilità nell’esperienza migratoria; il lavoro digitale, il lavoro immigrato e la vita quotidiana; la diaspora bangladese. Si sta interessando di scienze sociali a fumetti e di stringere relazioni accademiche, scientifiche, sociali e umane con Cuba.
Roberta De Monticelli Già ordinario di filosofia della persona all’Università di Ginevra e all’Università San Raffaele di Milano. Dirige la rivista internazionale Phenomenology and Mind e il Centro di ricerca PERSONA presso l’Università San Raffaele. Ha esordito con Dottrine dell’intelligenza (Prefazione di Michael Dummett), De Donato 1982. Ha vinto il Premio letterario “Rapallo” con Il richiamo della persuasione. Lettere a Carlo Michelstaedter, Marietti 1988, e il Premio di Filosofia “Castiglioncello” con La conoscenza personale. Introduzione alla fenomenologia, Guerini e associati, 1998. Con Feltrinelli ha pubblicato: L’ascesi filosofica, 1995. Con Garzanti: Le preghiere di Ariele, 1989; L’ordine del cuore, 2003, 20122; La novità di ognuno, 2009, 20122; Il dono dei vincoli, 2018 – oltre alla cura della versione bilingue delle Confessioni di Agostino per la collezione La Spiga, 1999. Con Rizzoli: Dal Vivo. Lettere a mio figlio sulla vita e la felicità, 2000 (seconda edizione Baldini Castoldi). Con Cortina: La persona – Apparenza e realtà, 2000; La questione morale, 2010; La questione civile, 2011; Sull’idea di rinnovamento, 2013. Con Baldini Castoldi: Nulla appare invano, 2006, Sullo spirito e l’ideologia, 2007. Con Bruno Mondadori: L’allegria della mente, 2004; Ontologia del nuovo, (con Carlo Conni), 2008. Con Bollati Borinhieri: Esercizi di pensiero per apprendisti filosofi, 2006. Con Einaudi, Al di qua del bene e del male, 2015. Fra i suoi testi tradotti in altre lingue: L’ascèse philosophique – Phénoménologie et Platonisme, Vrin, Paris 1997; L’avenir de la phénoménologie – Méditations sur la connaissance personnelle, Aubier-Flammarion, Paris, 2000; El conoscimiento personal, Catedra, Madrid; Towards a Phenomenological Axiology – Discovering What Matters, Palgrave 2021; The Gift of Bonds – Husserls Phenomenology Revisited, Springer Phaenomenologica 2024. La felicità dello spettatore – Lezioni di Estetica fenomenologica (in collaborazione con Francesca Forlè), Garzanti 2024; Umanità violata. La Palestina e l’inferno della ragione, Laterza 2024.
Nika Dubrovsky è un’artista e scrittrice. Le Visual Assemblies, il suo progetto principale, esplorano nuovi processi di decisione comunitaria attraverso pensare visuale, dialogo aperto e immaginazione collettiva. Questo progetto era cominciato in collaborazione con il suo defunto marito David Graeber, e ora viene portato avanti attraverso opere d’arte pubbliche e la collana di libri Made Differently (MIT Press, 2024-in corso). I suoi saggi sono stati pubblicati su e-flux, Artnet, ArtReview e altre riviste, come artista ha esposto a livello internazionale e i suoi libri per bambini sono stati tradotti in diverse lingue.
Thomas Emmenegger Psichiatra, psicoterapeuta FMH e imprenditore sociale. Co-fondatore di Olinda, impresa sociale e culturale che da 25 anni costruisce a Milano un sistema delle opportunità inclusivo per persone con problemi di salute mentale dove Olinda si prende cura contemporaneamente delle persone e dei luoghi, ambedue in continua trasformazione. Le persone possono imparare, fallire, riprovare e crescere trovando lavoro e sognando una vita desiderata. I luoghi situati nella periferia urbana di Milano – ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini ed ex Convitto del Parco Trotter in via Padova – accolgono i cittadini di ogni provenienza attraverso servizi aperti alla città come ristoranti, bar, teatro, ostello ed attività culturali. Formatosi come Psichiatra a Trieste, Basilea, Roma e Napoli, è stato esperto tecnico per numerose organizzazioni sociosanitarie, tra cui WHO e UNOPS, in Europa e America del Sudper la riconversione degli ospedali psichiatrici e lo sviluppo dell’impresa sociale. Come primario alla Clinica Psichiatrica Cantonale di Mendrisio in Svizzera ha sviluppato una psichiatria acuta orientata alla relazione con le porte aperte abolendo strumenti di coercizione come la contenzione meccanica e le stanze d’isolamento. È autore di numerose pubblicazioni sui temi della salute mentale, impresa sociale e teatro. Nel 2008 riceve il “Premio Franco Basaglia”. Pubblicazioni recenti : Beziehungsorientierte Intensivbetreuung, in Lieselotte Mahler, Ina Jarchov Jádi, Matthias Jäger Praxishandbuch Akutpsychiatrie, Psychiatrieverlag, Bonn, 2023 ; Von Institutionen und Menschen, in Mariella Mehr Von Mäusen und Menschen, Limmatverlag, Zürich, 2022 ; La libertà è terapeutica? BALTHASAR. Per un’etica dell’inclusione, n. 3, 2021https://doi.org/10.54103/balthazar/17068; : Proteggi la fiamma, in La malattia che cura il teatro, a cura di Andrea Porcheddu e Cecilia Carponi, Dino Audino Editore, Roma, 2020 ; , in L’ombra che ride. Prospettive poetiche inaspettate, a cura di Vasco Dell’Oro e Marzia Rizzo, Teatro la Ribalta-Kunst der
Vielfalt, Bolzano 2019; I luoghi di cura, il teatro e la liberazione dalle catene, in Curare il teatro, a
cura di Gerardo Guccini e Marco Menini, Edizioni ETS, Pisa 2019

Antonio Esposito dice di sé: «Vorrei essere un filastrocchiere, ma, ahimè, continuo a scrivere libri di oltre 500 pagine. Sono nato e invecchiato a Napoli, ma ho provato a non crescere mai». Attivista e ricercatore indipendente, è convinto che la narrazione, quindi la testimonianza, il racconto e l’ascolto, siano la trama che tesse legami di comunità. Dopo la pandemia, ha dedicato 3 anni al progetto di ricerca “Storie di corpi legati. Dal manicomio ai reparti psichiatrici ospedalieri, la persistenza della contenzione meccanica in psichiatria, una prospettiva bioetica”, promosso dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, da cui nasce il libro “Come Cristo in croce”, edito da Sensibili alle foglie, presentato quest’anno al Festival.
Leopoldo Fox- Zampiccoli è un dottorando presso l’Institute for the Study of the Ancient World (NYU). Si occupa di storia, lingue e archeologia del Mediterraneo orientale, patrimonio culturale, e memoria sociale. Ha partecipato a missioni archeologiche in Israele-Palestina, Sicilia, Kurdistan Iracheno, e attualmente in Turchia. Ciò che gli sta più a cuore è l’esperienza delle persone, indipendentemente da quelle distorsioni create da confini politici, storiografici, ecologici o socio-economici. Al di fuori dell’università, ha collaborato con diversi progetti artistici, culturali e civici, tra cui Festival dei Matti, David Graeber Institute, IKONA Photogallery, African Art in Venice Forum.
Liliana Fracasso Laureata in Architettura al Politecnico di Milano, specializzata in Pianificazione Urbana e Territoriale applicata ai Paesi in Via di Sviluppo (IUAV), dottore di ricerca in Geografia (Universidad de Barcelona) ha svolto attività di ricerca-creazione e docenza nell’area Iberoamericana, sui temi dell’ambiente, l’urbanistica, i processi partecipati di gestione del territorio. A Barcellona si unisce al collettivo di artisti Project for Open and Closed Space Sculpture Association (POCS) e approfondisce l’arte pubblica effimera e comunitaria. Nel 2018, partecipa in Brasile alla residenza artistica e di ricerca Ecossistemas Transversais e si unisce al collettivo HolosCi(u)dad(e), un gruppo di ricerca in rete nel campo dell’arte, scienza e tecnologia. Attraverso le pratiche artistiche comunitarie, ha svolto attività di ricerca-creazione nei territori, in Colombia, Italia, Spagna, sui temi del patrimonio culturale e l’habitat popolare creando il marchio Red de lo patrimoniable. Attualmente vive e lavora in Italia, insegna nell’Accademia di Belle Arti di Venezia Progettazione multimediale, coordina il corso di Dottorato Open Space e svolge attività di ricerca art-based in progetti nazionali e internazionali.
Isabella Gatti Laureata in Scienze Politiche e Antropologia Culturale, da anni organizza eventi dove musica, cinema e teatro diventano strumenti di incontro e cambiamento. Crede nell’arte e nella cultura come forze vive, capaci di generare impatto sociale e costruire ponti tra persone, storie e identità. Dal 2020 è parte del Festival dei Matti, nella convinzione che la società civile debba avvicinarsi ai temi della salute e della cura, ripensandone i valori e i principi attraverso la partecipazione attiva, il confronto e la condivisione.

Sara Gioia e Stefania Maffei lavorano presso la Residenza Socio Assistenziale Accorsi di Legnano, la prima come Direttore di RSA e Coordinatore Amministrativo delle Cure Domiciliari, la seconda con l’incarico di Direttore Sanitario e Cure Domiciliari. Dal 23 ottobre 2023, una sorta di giorno zero in cui si è scelto di scontenere tutti gli ospiti, in questa Rsa (dove è pure presente anche un nucleo Alzheimer), è stata abolita la pratica della contenzione. Una scelta in direzione ostinata e contraria a fronte di una realtà dell’assistenza geriatrica residenziale in cui è routinario l’utilizzo di fascette, corpetti e tutto l’armamentario di strumenti volti a limitare la libertà di movimento degli anziani. Il ricorso della contenzione in geriatria è generalmente giustificato con la motivazione di prevenire il rischio cadute. Gioia, Maffei e le operatrici e gli operatori della RSA Accorsi, invece, constatando l’insussistenza di dati che, nella letteratura scientifica, mostrino una correlazione positiva tra contenzione e cadute, mentre sono noti gli effetti iatrogeni della limitazione della mobilità, hanno scelto di assistere gli anziani garantendo, innanzitutto, la loro libertà e la loro dignità. Al Festival racconteranno questa esperienza, come è nata e come si sta tutt’oggi realizzando, e ci aiuteranno a capire quali possono essere le strategie teoriche ed operazionali da utilizzare per replicarla in altri luoghi dell’assistenza.
Stella Goulart è psicologa sociale, con un post-dottorato in Salute Mentale (Fondazione Oswaldo Cruz), un dottorato (con tirocinio presso l’Alma Mater Università di Bologna e l’Istituzione Gian Franco Minguzzi), un master in Sociologia (Fondazione Federale Università di Minas Gerais), la Specializzazione in Sanità Pubblica (Scuola di Salute di Minas Gerais). È stata a capo del Dipartimento di Psicologia della Facoltà di Filosofia e Scienze Umane dell’Università Federale di Minas Gerais (UFMG), dove ha anche coordinato il Laboratorio dei Diritti Umani e della Transdisciplinarietà (LADHT). Ha presieduto la Commissione di Salute Mentale che ha formulato il progetto accademico di una politica istituzionale sulla “salute mentale nell’Università”. Ha lavorato come docente e ricercatrice, in questa stessa Università e in altri centri di formazione psicologica, svilupppando diverse ricerche sulla storia e l’attualità della Riforma Psichiatrica e della Politica della Salute Mentale in Italia e NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI 275 in Brasile. Ha pubblicato diversi saggi e libri sul tema. Tra le altre attività, ha presieduto l’Unione dei Professori delle Università di Belo Horizonte, Montes Claros e Ouro Branco. È coordinatrice del Centro Studi Italo-Brasiliani CIAO, Franca e Franco Basaglia.

Laboratorio Ma siamo Matti? Giada Alessi, nuove tecnologie della comunicazione triennio, Benedetta Berti, Pittura triennio, Giada Bertollo, Nuove tecnologie della comunicazione. trienno, Linda Brunello, Nuove tecnologie della comunicazione, triennio, Marisa De Conto corso di Filosofia, Davide Michele Detomaso, Antropologia culturale, etnologia e etnolinguistica, Giulia Gallo, corso di Scienze del servizio sociale, triennio, Gaia Ghioni, corso di pittura triennio, Stela Grabocka, corso di Scienze Filosofiche, magistrale, XiaoZhen Lin, Nuove tecnologie della comunicazione, triennio, Camilla Mormile, Nuove Tecnologie Multimediali triennio, Marika Toso, Nuove tecnologie multimediali, triennio, Cristina Zorzetto, Nuove tecnologie dell’arte, comunicazione, triennio,

Giordano Meacci , scrittore, ha pubblicato, tra l’altro, Improvviso il Novecento. Pasolini professore (minimum fax, 1999), Fuori i secondi. Guida ai personaggi minori (Rizzoli, 2002), Il Cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax, 2016), Cittadino Cane (Industria & Letteratura, 2022) e Acchiappafantasmi (minimum fax, 2023). Con Dori Ghezzi e Francesca Serafini ha scritto Lui, io, noi (Einaudi, 2018). Con Maddalena Fingerle e Giorgio Vasta ha scritto I Piaceri (Corrimano, 2023). Con Claudio Caligari e Francesca Serafini ha scritto Non essere cattivo (2015). Con Francesca Serafini ha scritto Fabrizio De André. Principe libero (2018) e Carosello Carosone (2021). Ha curato l’antologia di racconti Guardie e ladri. Dieci avventure del commissario Montalbano di Andrea Camilleri (Sellerio, 2025) insieme con Marta Vesco.
Alessia Mongelli nata e cresciuta in Puglia, dove ha scoperto l’amore per i molteplici mondi nascosti nel mondo. Ha studiato lingue e letterature straniere e poi si è specializzata all’università Ca’ Foscari di Venezia, diventando assistente sociale. È qui che nel 2017 ha conosciuto il Festival dei Matti, legandosi a questa inconsueta famiglia e diventandone volontaria e poi socia. Negli anni ha insegnato italiano L2 a piccoli e grandi gruppi di grandi e piccini, lavorando soprattutto con e per le donne; ha lavorato in Centroamerica in ambito educativo e svolto attività di ricerca e prevenzione contro la violenza di genere e domestica. Attualmente lavora a Venezia come assistente sociale e coordina il Progetto Abitare di Istituto Casa Famiglia San Pio X: un progetto di housing per donne e bambini nell’isola della Giudecca.
Gianni Montieri biografia: montieri bio
Nonostante il caos è un gruppo di studio formato da operatori e operatrici di Alessandria, provenienti da esperienze pubbliche e private, con l’intento di sperimentare un cambio di paradigma di riferimento nell’agire quotidiano. Formatosi alla fine del 2023, a seguito di un seminario organizzato insieme a Miguel Benasayag, il gruppo ha proseguito con incontri basati sul confronto partendo da alcune considerazioni: in questo caos-pazzia irrazionale del mondo odierno, quale potrebbe essere il nuovo paradigma clinico? L’obiettivo dell’operatore diventa, quindi, comprendere quale sia la condizione esistenziale del paziente, che spesso non conosce il proprio modo di essere ma lo subisce; questo rappresenta un modello alternativo rispetto a quello classico che attribuisce etichette, definisce problemi e impone soluzioni. Stare sulla stessa barca, anche se non nello stesso posto, significa assumere la situazione insieme all’altro; accettare che esiste un problema, che c’è qualcosa che non funziona, ma noi non ne siamo estranei. Se la persona resiste alla guarigione o al trattamento, perché resiste? Il punto è accettare che questa resistenza dell’altro non è uno sbaglio e quindi non si tratta di trovare un altro trattamento. Alla fine del 2024, il gruppo ha prodotto un video-documentario dal titolo “stiamo tutti bene”, in cui viene evidenziato lo smarrimento dei pazienti e degli operatori in quest’epoca estremamente caotica.
Anna Poma Laureata in Filosofia e in Psicologia e specializzata in Psicoterapia della Gestalt, dopo alcuni anni d’insegnamento, dal 1998 lavora nel campo della salute mentale. E’ stata consulente del D.S.M di Treviso per specifici progetti di deistituzionalizzazione. Nel 2002 è socio fondatore dell”Associazione Festival dei Matti ( già cooperativa Con-Tatto) a tutt’oggi ne è Presidente. Dal 2003 è portavoce del Forum Veneto per la Salute Mentale e negli ultimi anni è referente regionale dell’Osservatorio StopOpg. Svolge attività di psicoterapeuta a Venezia ed è formatrice in diverse istituzioni. Dal 1994 al 2000 ha collaborato alle pagine culturali del “Secolo XIX” di Genova e, in seguito, per i quotidiani veneti del gruppo Repubblica-Espresso. E’ ideatrice e curatrice del Festival dei Matti. (https://annapoma.it)
Alessandro Raveggi (Firenze, 1980) è scrittore e saggista. Ha scritto tra le altre cose Grande Karma. Vite di Carlo Coccioli (Bompiani 2020), Il Romanzo di Babele (Marsilio 2023) e A Città del Messico con Bolaño (Perrone 2022). Ha curato l’antologia Panamericana (La nuova frontiera 2016). Scrive di libri e cultura su riviste nazionali e internazionali, insegna letteratura e scrittura creativa all’università, traduce dall’inglese e dallo spagnolo.
Gianfranco Rizzetto Sindacalista, infermiere, volontario. Precedentemente Segretario Generale della Funzione pubblica di Venezia, attualmente lavora presso l’Ufficio Legale della CGIL Venezia, ed è Segretario Nidil Cgil.Costituente del Forum Veneto Salute Mentale, componente dell’Osservatorio per il superamento degli Opg e sulle Rems, è nel comitato scientifico del Festival dei matti e ne è responsabile organizzativo.
Erika Rossi Erika Rossi è autrice e regista di documentari. Dopo una lunga esperienza come autrice a RaiTre, si dedica al cinema documentario. I suoi progetti documentari sono selezionati nei programmi di formazione europea Eurodoc e Archidoc e partecipano a numerosi festival internazionali. E’ due volte finalista del Premio Solinas Documentario per il Cinema. Nel 2018 è selezionata alla Berlinale Talent Campus. I suoi documentari partecipano a diversi festival cinematografici internazionali, tra cui il Torino Film Festival, Vision du Reél, Document Glasgow, Bafici. E’ autrice insieme a Peppe Dell’Acqua e a Massimo Cirri del volume “Tra parentesi, la vera storia di una impensabile liberazione” con M. Cirri ed E. Rossi (Collana 180 – Edizioni alphabeta Verlag 2019), testo dell’omonimo spettacolo teatrale di cui cura la regia , prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che ha all’attivo oltre 80 repliche in tutta Italia.
Chiara Roverso laureata presso l’Università degli Studi di Padova nel 2016 ed abilitata alla professione forense, svolge la libera professione tra Padova e Venezia, fornendo assistenza legale specialmente in materia di diritto degli stranieri e mobilità internazionale dei lavoratori. Crede nel ruolo sociale che l’Avvocatura riveste e per questo è socia dell’Associazione sugli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) dal 2023 e dal 2018 della Camera Avvocati per i Diritti Umani e degli Stranieri (CADUS), è volontaria dello Sportello di Avvocato di Strada di Padova e fa parte del direttivo de La Strada Giusta ODV, associazione attiva a Padova per la tutela dei diritti delle persone in condizioni di marginalità.
Valentina Ruzzi L’opera umana più bella è di essere utili al prossimo”una delle frasi che meglio rappresenta la professione di assistente sociale che svolge presso il Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale, dove si occupa di progettazione sociale nell’ambito dell’Edilizia Residenziale Pubblica. Ha lavorato nel sociale sia nei Municipi di Roma Capitale sia nel privato sociale (centri antiviolenza, case famiglia per adulti con disabilità) e ha iniziato a collaborare con il Festival Dei Matti durante gli ultimi anni di studio, periodo nel quale è venuta in contatto con i servizi territoriali per la salute mentale della provincia di Treviso ed ha iniziato ad interrogarsi sui diritti di chi viene definito “matto”.
Marco Scaramuzza Scaramuzza è un progetto cantautorale che trova vita a Venezia, in una casa a Cannaregio, che è un viavai di amici e musicisti con cui crea la sua musica. Nelle sue canzoni c’è un’attenta ricerca testuale che, anche grazie al suo background teatrale, è in grado di creare immagini evocative e rappresentative. Il cantautore si propone di muoversi trasversalmente tra diversi generi musicali. Con una fusione di suoni acustici, elettronici, la voce diventa il filo conduttore che unisce il tutto L’ artista in questi anni si è esibito live nei locali più noti della zona veneziana come ad esempio
Argo16, Il Vapore musica, Summer Nite Festival e molti altri. A gennaio 2023 inizia a suonare anche a Roma dove si esibisce all’Alcazar durante la serata di Spaghetti Unplagged. Nel 2024 apre i concerti di Manuel Apice a Cesena e La Spezia. Scaramuzza si esibisce in formazione duo con Alberto Pagliuca alla chitarra e alle tastiere, in formazione trio o full band.
Ludovica Scarpa Antropologa di formazione formale, deve il suo arricchimento più prezioso alla scuola informale di vita comunitaria sperimentata in Portogallo. In Messico, nel 2019, si è occupata di medicina tradizionale e di questioni ambientali. Nel 2023 ha fatto ricerca nel Bengala indiano sul fenomeno migratorio in relazione alla crisi climatica, dove umani e non umani fanno i conti con le geografie instabili delle loro isole. Sta per partire per il sud del Brasile per un progetto di servizio civile sulla migrazione che adotta una prospettiva di genere. È volontaria del Festival dei Matti dal 2024.
Marco Tarquinio giornalista professionista, ha diretto per 14 anni il quotidiano “Avvenire” e si occupa da sempre di politica interna e internazionale, con speciale attenzione ai temi della pace, della sostenibilità sociale, economica e ambientale, delle migrazioni umane e della bioetica. Nel 2024 eletto Eurodeputato nel gruppo S&D – Alleanza socialisti e democratici, membro della commissione DEVE ( Comissione per lo sviluppo ) e DROI ( Sottocommissione per i diritti dell’uomo) al servizio della causa della pace, dei diritti umani e della cooperazione.
Gisella Trincas Co-fondatrice e Presidente Nazionale dell’UNASAM (www.unasam.it), Fondatrice e Presidente, dal 1986, dell’Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica) www.asarp.it. Fondatrice e Presidente della Associazione Asarp Casamatta e della Comunità Integrata “Casamatta” di Cagliari. La Casa, fondata nel 1995, è una civile abitazione, collocata in contesto urbano, ospita 7 persone (cinque donne e due uomini) ed è organizzata come luogo di vita delle persone supportate nelle 24 ore. Ha collaborato alla realizzazione del film “Roba da Matti” che racconta la storia di Casamatta. Gli interpreti sono gli abitanti e gli operatori di Casamatta. Fondatrice nel 1993 della Cooperativa Sociale ASARP UNO e attualmente Vice Presidente. La Cooperativa, oltre a gestire progetti individuali di sostegno ai sensi della Legge 162, ha aperto e gestito dal 2016 al 2023 in co-gestione con la ASL di Cagliari, la prima Comunità Terapeutica (Franca Ongaro Basaglia) ad alta intensità assistenziale nella Città di Cagliari. Fondatrice della Cooperativa Sociale Il Giardino di Clara e attualmente componente del Consiglio di Amministrazione. La Cooperativa è nata per creare opportunità di lavoro per le persone che vivono la condizione della sofferenza mentale i soci lavoratori sono per la metà soci svantaggiati. Ha organizzato e curato eventi culturali e formativi sul campo della salute mentale e dei diritti umani in Sardegna e in Italia. Ha partecipato e partecipa a eventi formativi e culturali, in qualità di docente e/o relatrice, nel campo della salute mentale e dei diritti umani, nella regione Sardegna e altre regioni d’Italia, Argentina, Cina, Giappone, Grecia, Francia. Ha partecipato in qualità di Partner a bandi e progetti Europei e della Fondazione per il Sud. Ha partecipato a progetti di ricerca Unasam in collaborazione con l’Istituto Mario Negri. Organizza e cura eventi formativi sull’Istituto dell’amministrazione di sostegno. Coordina l’attività del Comitato Scientifico dell’UNASAM. Già componente del Tavolo Tecnico Salute Mentale istituito presso il Ministero della Salute dal 2019 al 2023. E’ componente del Comitato di Sorveglianza del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021 -2027 istituito presso il Ministero della Salute
Francesco Vacchiano è psicologo clinico, psicoterapeuta e antropologo. È Professore Associato presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e Ricercatore Associato dell’Istituto di Scienze Sociali dell’Università di Lisbona. Si occupa di migrazioni contemporanee; frontiere, burocrazie e politiche della cittadinanza; società e istituzioni del Nord Africa; saperi della cura in Mozambico. Ha svolto ricerche in Marocco, Tunisia e nel Sud Europa su alcuni dei principali profili della mobilità umana contemporanea (‘minori non accompagnati’, rifugiati e ‘vittime di tratta’) e sulle politiche e pratiche della loro inclusione/esclusione (risultati pubblicati su Antropologia, The International Journal of Migration and Border Studies, Research Handbook on Child Migration, Revista de Dialectología y Tradiciones Populares, Saúde e Sociedade, Journal of Mediterranean Studies, Children Geography, tra gli altri). È autore di “Altri corpi. Antropologia e etnopsicologia della migrazione” (con Simona Taliani, Unicopli 2006) e di “Antropologia della dignità: aspettative, moralità e ricerca del benessere nel Marocco contemporaneo” (Ombre Corte 2021). Ha insegnato in corsi di laurea, specializzazione, master e dottorato in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Svizzera e ha unito i suoi interessi di clinica e ricerca nel campo dell’etnopsichiatria presso il Centro Frantz Fanon di Torino dal 1997 al 2010 e presso il Centro di Etnopsicologia Clinica di Lisbona dal 2014 al 2020. Interviene regolarmente come formatore e supervisore di equipe sociali e sanitarie impegnate nell’accoglienza di persone con storie di migrazione.
Ernesto Venturini Medico Psichiatra; master in “Amministrazione e Gestione dei servizi Sanitari per i dirigenti delle Aziende sanitarie”. Ha collaborato con Franco Basaglia a Gorizia e a Trieste per il superamento dell’istituzione manicomiale e per l’apertura dei servizi di salute mentale nella comunità. Responsabile del Dipartimento di Salute Mentale di Imola, ha lavorato alla decostruzione di due Ospedali Psichiatrici (Lolli e Osservanza), attraverso un’importante partecipazione comunitaria. Ha svolto periodi di studio presso i servizi di salute mentale negli Usa, in Canada, Francia, Spagna, Irlanda, Svezia, Finlandia. Ha lavorato, in qualità di esperto della Cooperazione Tecnica allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, in alcuni paesi africani (Mozambico, Capo Verde, Repubblica del Mali) e in un progetto di sei anni sullo “Sviluppo di reti comunitarie per la prevenzione e riabilitazione in salute menta le” in Madagascar, con il sostegno della Comunità Europea. Per undici anni è stato consulente-esperto dell’OMS/OPAS, nell’ambito del Progetto di “Ristrutturazione dell’Assistenza della Salute Mentale nell’America Latina”. Ha svolto incontri, dibattiti, corsi universitari in Argentina e in Brasile. Ha partecipato a seminari promossi dall’OMS per il suo personale dirigente (Panama, Bologna, Miami). Ha organizzato presso il DSM di Imola attività di stage per Dirigenti in Salute Mentale dell’America Latina. In qualità di organizzatore e docente ha svolto due corsi (nel 1999 e nel 2002) per “Diri genti latino americani in Salute Mentale”, promossi, a Imola e Bologna, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla OMS. Ha insegnato presso il Centro Studi e ricerche dell’OMS – Scuola Franco & Franca Basaglia – di Trieste. Ha svolto attività di 276 FRANCA ONGARO BASAGLIA insegnamento presso il Master in Criminologia dell’Universi tà della Repubblica di San Marino. Nel contesto dell’accordo di Cooperazione tra l’Università di San Marino (UNIRSM) e l’Università Federale di Minas Gerais (UFMG) è stato nomi nato rappresentante della (UNIRSM) per un Programma di Ricerca e Cooperazione Accademica sulla Promozione della Salute Mentale e della Inclusione nella Università. Nel 2017 2018 ha assunto la cattedra temporanea di Professore presso l’Istituto transdisciplinare di Studi Avanzati nell’UFMG. Ha svolto ricerche di carattere scientifico per conto di enti pubblici e università. Ha pubblicato libri e articoli scientifici di interesse psichiatrico, socio-antropologico e psicologico su riviste e libri nazionali e internazionali. È membro del Centro Studi Italo-Brasiliani CIAO, Franca e Franco Basaglia. eventurini2011@gmail.com

Paola Zanus lavora come psichiatra nei servizi pubblici territoriali del Friuli Venezia Giulia. Attualmente è la Direttrice del Centro di Salute Mentale Distretto Alto Isontino. Tra le sue diverse esperienze professionali, Paola Zanus, insieme ad Assunta Signorelli, è stata tra le protagoniste di “Centro Donna Salute Mentale”, nato all’interno dei Centri di Salute Mentale di Trieste, operativo dal novembre 1992 all’ottobre del 2000, prima esperienza che, anche nell’ambito della sofferenza psichica, dopo la chiusura dei manicomi, ha affermato e praticato la centralità delle questioni poste dalla differenza di genere. Descrivendo quell’esperienza nel corso del Convegno “Franco Basaglia: la comunità possibile”, Zanus e Signorelli concludono: «[…] a noi, cui la mente non interessa, piacciono i piedi, nudi o con le scarpe. Chiediamo il diritto all’uso dei piedi, per stare e per andare. Perché non ci siano più viaggiatori coatti, come i profughi ed i migranti, ma solo la libertà di muoversi, incrociarsi, cercarsi, da un punto all’altro della terra, riconoscersi nella infinita molteplicità, dentro e fuori di noi» (A. Signorelli, P. Zanus, Il Centro Donna Salute Mentale, in Aa.Vv., Franco Basaglia: la comunità possibile. I convegno internazionale per la salute mentale. Trieste 20-24 ottobre 1998, Centro di Documentazione di Pitoia, 1999, p.133).
Patricia Zanco è attrice a volte regista e formatrice teatrale, outsider del panorama teatrale. La sua ricerca artistica si sviluppa a partire dallo sguardo femminile su protagoniste contemporanee e dei classici con performance tra maschio/femmina. Si forma al Centro per la Ricerca Teatrale di Pontedera e al Roy Hart Theatre in Francia, studia con guide e alcuni maestri come Jerzy Grotowski, Tadashi Suzuki, Peter Brook’s Actors e Kristian Lupa. È fondatrice di fatebenesorelle teatro e ha lavorato con alcuni registi tra cui Romeo Castellucci, Emma Dante, Chiara Guidi, e Roberto Paci Dalò. Tra i suoi lavori più significativi: Onorata società, Maria Callas, Il canto della vergogna, Medea – Metamorfosi, Macbeth?, Antigone, A Perdifiato, ritratto in piedi di Tina Merlin, Baciami. Da oltre vent’anni tiene seminari su voce/corpo, performance, percorsi di formazione e produzione che coniugano la scena con l’impegno civile. Il suo debutto al festival di Santarcangelo 1991 fu su Duchamp e Basaglia in La Mariée mise à nu par ses célibataires, même.
Associazione Zenobia è un’associazione Sportivo-Dilettantistica e di Promozione Sociale che ha sede in Campo Junghans, nel cuore della Giudecca. Nata nel marzo del 2024, è un progetto che mette al centro della propria agenda lo sport e la cultura, attraverso i due grandi spazi di cui dispone: la palestra popolare e il circolo culturale-ricreativo. La palestra popolare ha all’attivo corsi di pugilato, yoga, ginnastica dolce per anziani, tai chi, Capoeira per bimbi/e e metodo Feldenkrais. Lo sport è per zenobia uno strumento attraverso il quale è possibile combattere discriminazioni e marginalità sociali ed economiche, puntando a rendere la propria offerta più inclusiva possibile. Dall’altra parte, il circolo culturale e ricreativo organizza incontri, dibattiti, presentazioni di libri e, attraversole riunioni mensili dei soci, è aperto per dare forma e concretezza alle proposte e alle esigenze delle persone e del quartiere. In soli sei mesi Zenobia è diventata un punto di riferimento per famiglie e ragazzi/e adolescenti e preadolescenti del quartiere.



