Teatrino di Palazzo Grassi
sabato 24 maggio
ore 21.15
Attraversare i conflitti
Anna Poma e Claudia Antonangeli incontrano
Miguel Benasayag filosofo e psicoanalista e
Thomas Emmenegger psichiatra, imprenditore sociale, co-fondatore Olinda
La felicità è assimilata al punto d’arresto del desiderio e del conflitto(…) Se il desiderio ci introduce per definizione nel divenire dunque nel movimento contraddittorio, nel conflitto, le nostre società hanno costruito un modello di felicità che tradisce il desiderio profondo di farla finita con il desiderio
Farsi carico dei propri conflitti significa accedere ad altri livelli di conoscenza, e significa per altri versi andare in direzione di ciò che è comune. Eraclito direbbe che bisogna prestare orecchio al “logos” che ci unisce e ci fonda, molto più che all’io. .
M. Benasayag
L’impresa sociale apre a una potente contraddizione tra
impresa e sociale, tra efficienza e accoglienza, sembra essere perfino un ossimoro,
impresa e sociale sono in perenne conflitto l’uno con l’altra. Quello che cerchiamo di fare
con Olinda, la nostra cooperativa sociale, è mantenere vivo questo conflitto, non
appiattirlo, per questo ci troviamo sempre fuori binario, perché le regole del gioco sono
definite dal mondo del profitto d’impresa o dal mondo del sociale. Stare tra questi due
mondi è molto difficile, ma ci permette di mantenere un livello di complessità di scambio
che salvaguarda la qualità della relazione.
Thomas Emmenegger
Con Miguel Benasayag e Thomas Emmenegger, “tecnici del sapere pratico” ci interrogheremo su ciò che chiamiamo “cura” e ciò che chiamiamo “malattia”, sulle radici e le mire dei nostri trattamenti terapeutici. Sulla natura di dispositivi biopolitici che pretendono di addomesticare e “gestire” il dolore di contraddizioni negate, di invalidazioni segregate e assistite, di esclusione programmatica, di legami recisi, di guerre mascherate. Su altre cure e altre malattie.
