Andare a scuola è cosa da ragazzi, da adulti lo si fa raramente e solo quando si vogliano acquisire titoli, rimpolpare curriculum, aprirsi nuove strade. Talvolta, magari in tarda età, a scuola si torna per curiosità e desiderio di sapere a cui non è stato possibile prima dare seguito. Le scuole, in ogni caso rimandano alla disciplina, richiedono requisiti, patti preliminari, regole del gioco, traguardi da raggiungere.
La libera scuola del Festival dei Matti no. Sarà al contrario aperta a tutte e tutti, senza limiti di età e formazione, e avrà come fine quello di essere uno spazio in cui condividere domande, letture, pensieri, esperienze intorno ai temi che in questi anni il festival ha incrociato e raccolto.
Il Festival dei Matti è nato da una premessa: il non sapere riguardo a ciò che chiamiamo follia e la constatazione della sua presenza nella vita di ciascuno di noi. L’archivio delle sue 15 edizioni diventa oggi il primo “libro di testo” di questa Scuola che vuole provare a comprendere, attraverso un’esperienza formativa partecipata, come sia possibile non restare indifferenti e immobili, prendere posizione, prenderci cura pure dinnanzi a una normalità malata e asfissiante, di fronte a tutto quello che non va, ci spaventa, sa di inesorabile e sembra condannarci all’impotenza, Saremo “disancorati e in viaggio”, spinti da un desiderio di resistenza che è sempre, anche, lotta per cambiare la realtà, per combattere le ingiustizie.
Edizione numero zero “Disancorati e in viaggio. La cura è nei legami” – ottobre dicembre 2025
Dall’11 ottobre al 15 dicembre 2025, in cinque fine settimana alternati, il sabato pomeriggio (15,00/19.00) e la domenica mattina (9.30/13.30), presso M9 Museo del ‘900 a Mestre si terrà in presenza l’edizione numero zero della Libera Scuola del Festival dei Matti.
S’è sempre detto che le costellazioni
sono fissate a una volta di cristallo,
in modo che non possano cadere.
Ma adesso abbiamo preso coraggio e lasciamo
che si librino da sole, senza aggancio;
e son tutte impegnate in lunghi percorsi,
come le nostre navi: disancorate e in viaggio.
Bertolt Brecht, Vita di Galileo
Il tema di quest’anno ci interrogherà su ciò che intendiamo e sperimentiamo parlando di cura e di legami, sulle definizioni date, sulle esperienze non date ma in gioco nel nostro orizzonte esistenziale e spesso inavvertite, negate, squalificate. Stare insieme senza altro scopo che quello di riprendersi la vita è già una cura? Quale resistenza implica, a che cosa, con quali sovvertimenti? Attraverso le parole dei saperi umanistici e critici, le immagini del cinema, i suoni delle nostre voci, le memorie degli archivi, ci interrogheremo su legami recisi e legami resistenti, su guerre e conflitti, su migrazioni e rimpatri in nuove appartenenze, su sofferenza e esclusioni, su trame di cura smarrite, inedite e da inventare. Franca Ongaro Basaglia, Letizia Comba, Franco Basaglia, Franz Fanon, Sergio Piro, Rodolfo Kusch, Pedro Almodovar, l’esperienza condivisa dei partecipanti e degli incontri saranno alcune delle nostre lenti in questo viaggio .
Per il Festival dei Matti intervengono e conducono:
Tamara Agostini, Claudia Antonangeli, Marina Cielo, Antonio Esposito, Stefano Galeazzi, Isabella Gatti, Alessia Mongelli, Franco Nube, Anna Poma, Gianfranco Rizzetto e Valentina Ruzzi.
Calendario di incontri e laboratori
il sabato (ore 15-19) e la domenica (ore 9.30-13.30)
sabato 11 e domenica 12 ottobre
Legami resistenti e controffensive
con Miguel Benasayag
sabato 25 e domenica 26 ottobre
Spiare attraverso il cinema
Il trauma dei legami tra memoria, psichiatria e politica
con Pierangelo Di Vittorio
sabato 8 e domenica 9 novembre
La cura ai tempi dell’afasia
Gli schemi del colonialismo e le parole del possibile.
con Marina Cielo, Stefano Galeazzi, Alessia Mongelli
sabato 22 e domenica 23 novembre
La deistituzionalizzazione delle donne
Le voci di Franca Ongaro Basaglia e Letizia Comba a Gorizia
con Marica Setaro
La voce che cura
con Patrizia Zanco
sabato 13 e domenica 14 dicembre
Esclusione sofferenza e guerra
La lezione di Sergio Piro
con Teresa Capacchione e Antonio Esposito
Per ulteriori informazioni scrivere a assofestivalmatti@libero.it
Per iscrizioni compilare il form entro il 22 settembre al link: https://forms.gle/yRNGRze29L5HdiNd9
Quota adulti residenti in Veneto 180 euro
Quota adulti non residenti in Veneto 150 euro
Quota studenti (under 28) 80 euro
La Libera Scuola è un progetto della Associazione Festival dei Matti

