Inventare si può. L’altro mondo della salute mentale. 30 maggio, ore 10.30

Teatrino Palazzo Grassi

Sabato 30 maggio,

Ore 10.30 

 

 

Che tipo di servizi uno vorrebbe se andasse fuori di testa,
se l’angoscia lo portasse a travalicare la possibilità di controllare quello che fa?
Che cosa ci immaginiamo che sarebbe bene fare di fronte a qualcuno
che è portatore di una sofferenza di questo tipo?
Io credo che tutto ciò di cui disponiamo debba essere messo in campo.
Quando vedo ambulatori con prenotazione quindici giorni prima,
per mezz’ora di colloquio; quando vedo dei servizi psichiatrici negli ospedali generali blindati,
con le telecamere, molto spesso con le persone legate al letto, ebbene dico «siamo ancora là».
Siamo ancora a voler deprivare la privazione, a voler rispondere
con la sottrazione a ciò che domanda invece potenza, ricchezza.
Domanda di mettere in campo tutto ciò di cui siamo capaci.
Perché siamo capaci di costruire teatri, di produrre fiori, musica, azioni ricche tra di noi.
Siamo capaci di innamorarci, di vestirci bene, di mangiare bene,
di bere bene, siamo capaci di stare in tanti a cercare di cantare o a cercare di aiutarci.
Siamo capaci di farlo. E allora perché non dovrebbero essere
questi i servizi di cui c’è bisogno e che la 180 richiedeva e richiede?
E perché non possiamo immaginarci che questi servizi ci siano davvero?
Io credo che in molti luoghi d’Italia pezzi di tutto ciò ci siano
e che lì si coltivi un’immagine del sociale, del futuro, della sanità,
della medicina, delle politiche che in qualche modo segna
come un cammino di luce la strada per
tutte le altre politiche sociali e sanitarie di questo nostro Paese.
 
Franco Rotelli
Festival dei matti 1a edizione

 

 

                                  

Inventare si può: l’altro mondo della salute mentale.

Le buone pratiche in giro per l’Italia. Vito D’Anza direttore del Dsm di Pistoia, Thomas Emmenegger, Presidente Olinda, impresa sociale e culturale, Milano, Massimo Magnano della Comunità di Sant’Egidio di Civitavecchia, Roberto Mezzina, direttore del DSM di Trieste, coordinati da Franco Rotelli, Presidente della Commissione Tutela della Salute Regione Friuli Venezia Giulia.

Ci sono luoghi in cui la salute mentale non è una pallida e stonata intenzione, o un’ ingombrante faccenda sanitaria. Ci porteremo lì, a smentire il pessimismo della ragione, l’inerzia disperante di strade senza via d’uscita che molte (cattive) psichiatrie continuano a spacciare per inesorabili, come i destini di coloro che dovrebbero e non riescono a curare. In questi luoghi, le politiche che governano le pratiche di cura sono invenzioni, impastate con la libertà, la cittadinanza e il protagonismo sociale. Politiche/Poetiche, appunto.

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