La cittadinanza è terapeutica. 29 maggio, ore 11.30

Teatro Malibran

Venerdì 29 maggio

Ore 11.30

 

 

 
Un’attenta educazione al senso del bene comune e
al valore della partecipazione sociale
può contribuire in modo decisivo alla costruzione di una metropoli da abitare,
dove la cittadinanza, intesa come appartenenza attiva alla città,
sia terapeutica perché fonte di benessere per tutti.
Carlo Maria Martini
 
In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione.
Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe
accettare tanto la ragione quanto la follia.
Franco Basaglia
 
 

 

 

La cittadinanza è terapeutica

Anna Poma e Stefano Cecconi, Comitato stopOpg nazionale,   incontrano Don Luigi Ciotti

Ci sono gesti che piegano le parole, le confondono e cancellano con altre che non c’entrano. La “cittadinanza” si annacqua fino a perdersi se detta a mezza bocca, immaginata a discrezione, elargita a dosi alterne. Diventa piena solo se si allarga, se rinuncia a tagliar fuori, se trasforma lo stare in abitare. Se rende pari e complici coloro che coabitano, semina giustizia, restituisce quel che manca o è stato tolto alle vite che se no non ce la fanno; se baratta indifferenza e solitudine con prossimità, esclusione con appartenenza. Se si fa “cura comune” e permette a tutti di restare.

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