Protagonisti 2018

Amadori Gianluca Amadori nato a Venezia il 27 aprile 1963, residente a Mestre. Laureato in lingue straniere all’ Università di Ca’ Foscari. Giornalista professionista dal giugno del 1989, dopo alcuni anni di attività giornalistica svolta in qualità di pubblicista. Dal 1990 si occupa di cronaca giudiziaria per “Il Gazzettino” di Venezia, per il quale ha seguito e segue le principali inchieste e processi. E’ stato corrispondente del “Corriere della Sera”e del settimanale “Panorama” da Venezia. Nel 2003 ha pubblicato per Editori Riuniti il volume “Per quattro soldi. Il giallo della Fenice dal rogo alla ricostruzione”. Nel 2014 è stato co-autore dell’ instant book “La retata Storica”; sullo scandalo del Mose. Dal 1998 fa parte del Consiglio dell’ Ordine dei giornalisti del Veneto: dal 2001 al 2007 ha ricoperto il ruolo di Segretario; nel 2007 è stato eletto alla presidenza, carica nella quale è stato riconfermato nel 2010, 2013 e 2017.

Serena BallarinSerena Ballarin  ballerina, coreografa, creative coach. Dinamica, Creativa, Open Mind e sempre in Ricerca, dopo essersi laureata in Scienze della Formazione e diplomata in Coaching, affonda le sue conoscenze nella street culture. Si afferma come una delle prime donne danzatrici freestyler in Italia e coreografa un gruppo interamente femminile, le Soupa Jelling. Esplora il mondo teatrale, esibendosi in diversi spettacoli ed elaborando un personale approccio alla coreografia e alla regia. Creatrice del percorso formativo Sottopelle, una miscela di Teatro, Danza e Coaching, ne cura la regia dello spettacolo. “Il Corpo, la Consapevolezza, la Presenza, L’Incontro con l’Altro e l’Espressione della propria Unicità sono il Cuore della sua Arte”. La sua pagina Facebook è www.facebook.com/serena.ballarin, mentre il suo sito è http://www.serenaballarin.com/.

Mattia BertoMattia Berto Attore, regista, illustratore, muove i primi passi come attore in teatro giovanissimo. Si laurea in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo a Ca’ Foscari con una tesi sul teatro ragazzi nel Nordest. È stato diretto da numerosi registi, coreografi e artisti della scena, tra tutti considera il suo Maestro Maurizio Scaparro. Negli ultimi anni, ha curato la regia di eventi culturali e spettacoli (in collaborazione con diverse istituzioni veneziane, Fondazione Musei Civici, Arteven Circuito Teatrale Regionale, Comune di Venezia, Teatro di Ca’ Foscari, con Coop Adriatica), inoltre lavora a produzioni sia di eventi sia di spettacoli che vengono presentati in Italia e all’estero. Lavora dal 2006 come formatore per tutte le età, dai bambini delle materne agli adolescenti, dagli adulti alle persone con diverse tipologie di disagio inseriti in particolari contesti quali centri psichiatrici, carceri e servizi per la disabilità. Attualmente è Direttore Artistico della programmazione teatrale del Teatro di Villa Groggia a Venezia (dal 2012) e della stagione di teatro ragazzi del “Teatro Dario Fo” di Camponogara (dal 2013). Nel 2016 ha lanciato in collaborazione con Giorgia Chinellato il progetto “Teatro in Bottega” (teatroinbottega.com), ‘iniziativa che valorizza negozi e botteghe cittadini con azioni performative con l’intento di fondere saperi e mestieri, fare incontrare artisti e spettatori/abitanti, valorizzando i luoghi del fare come nuovi palcoscenici.

vincenzo boattaVincenzo Boatta  Infermiere presso il Santa Maria della Pietà dal 1968 e protagonista dell’esperienza di autogestione del Padiglione 25 nel 1975. Dopo il varo della Legge 180 lavora nel primo Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura aperto nella Capitale, presso l’Ospedale “S. Filippo Neri”; negli anni Novanta prende parte a progetti di inserimento lavorativo di pazienti psichiatrici collaborando con le Cooperative del territorio romano. E’ Presidente dell’Associazione Percorsi di Impresa sociale con sede presso il padiglione 41 dell’ex Ospedale Psichiatrico Santa Maria della Pietà.

Massimiliano Carboni photo_Padiglione25Massimiliano Carboni Regista, videomaker, iscritto ordine nazionale dei giornalisti, esperto in comunicazione cross-mediale. Dopo una lunga esperienza nel settore radiofonico, dal 2003 si dedica anche alla produzione audiovisiva realizzando reportage in Medio Oriente e Latinoamerica. Dal 2004 al 2008 lavora come freelance/video maker e tecnico di regia nel broadcasting TV. Fonda nel 2007 la AMI – Agenzia Multimediale Italiana – società di comunicazione e produzione audiovisiva, editrice di una testata giornalistica on-line. Nel luglio 2010 scrive e cura la regia di RCL Ridotte Capacità Lavorative, film con protagonista Paolo Rossi, sulle vicende dello stabilimento FIAT di Pomigliano d’Arco. Insegna comunicazione cross-mediale, tiene corsi e laboratori di regia e videomaking presso accademie ed università in Italia ed all’estero, con enti pubblici, ministeri, aziende e enti di formazione accreditati. Ha scritto e curato la regia di Padiglione 25. Diario degli infermieri (2016).

stefano cecconiStefano Cecconi Sindacalista, responsabile delle politiche della salute e della contrattazione sociale per la Cgil nazionale, dove lavora presso il Dipartimento Welfare, ha ricoperto l’incarico di segretario generale della Camera del Lavoro provinciale di Padova e poi di segretario regionale confederale Cgil Veneto (con deleghe: alle politiche di welfare,dell’immigrazione, dell’istruzione e formazione e di segretario organizzativo). È stato consigliere della Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura di Padova e del Consiglio di amministrazione del Consorzio zona industriale di Padova. È nel Comitato di redazione della Rivista delle Politiche Sociali RPS. Promotore di SOS Sanità. Prima di operare a tempo pieno nel sindacato ha lavorato come formatore-monitore presso la Scuola per infermieri professionali e assistenti sanitari dell’Unità sanitaria locale di Padova ed è stato responsabile di un Progetto di cooperazione in Africa, per la formazione di personale sanitario a Capo Verde. Attualmente è referente nazionale del Comitato StopOPG, per l’abolizione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.

massimo cirriMassimo Cirri Toscano trapiantato a Milano, è psicologo e giornalista. Ha lavorato venticinque anni nei servizi pubblici di salute mentale e ora per la Cgil continua a fare lo stesso lavoro. Dal 1997 autore e voce di Caterpillar, su Radio2, e prima a Radio Popolare di Milano. Autore teatrale con Lella Costa, ha scritto per “Diario”, “Linus”, “Smemoranda”, “Tango” e “Playboy”. Coautore di “Via Etere” (Feltrinelli, 1988), “Il mistero del vaso cinese” (Sperling & Kupfer, 1993), “Nostra Eccellenza” (Chiarelettere, 2008), “Dialogo sullo -Spr+Eco” (Promo Music, 2010), A colloquio. Tutte le mattine al Centro di Salute Mentale (Feltrinelli, 2009), Il tempo senza lavoro(2013), Un’altra parte del mondo (Feltrinelli, 2016) e Sette tesi sulla magia della radio (Bompiani, 2017). È stato autore televisivo per Fuori Orario (1987-1988, Rai3), Saxa Rubra (1994, Rai3), Mitiko (2006, La7). Si è inventato i RadioIncontri di Riva del Garda. È specializzato in criminologia clinica e ama decespugliare.

peppe 2Peppe Dell’ Acqua Salernitano, classe 1947, psichiatra, ha lavorato con Franco Basaglia fin dai primi giorni triestini, partecipando all’esperienza di trasformazione e chiusura dell’Ospedale Psichiatrico. Tuttora vive a Trieste dove è stato fino a marzo 2012 Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e dove insegna psichiatria sociale presso la Facoltà di Psicologia. Nel 1988 pubblica per Edizioni Sapere 2000, con Roberto Mezzina Il folle gesto, sulla questione della perizia psichiatrica e del lavoro in carcere e in ospedale psichiatrico giudiziario. Ha svolto e organizzato molteplici attività di consulenza scientifica ed organizzativa in Italia, Europa e nelle Americhe tenendo cicli di conferenze, seminari, verifiche tecniche. Si occupa di comunicazione e formazione, in particolare per operatori e famiglie di persone con disturbo mentale. Ha pubblicato un manuale, Fuori come va? Famiglie e persone con schizofrenia, rieditato nella III edizione da Feltrinelli Editore (2010), che completa e riassume il percorso di ricerca nel campo del sostegno alle famiglie con persone con disturbo mentale. Nel 2007 ha pubblicato Non ho l’arma che uccide il leone. Trent’anni dopo torna la vera storia dei protagonisti del cambiamento nella Trieste di Basaglia e nel manicomio di San Giovanni, per Stampa Alternativa, oggi riedito per Alphabeta Verlag. È tra i promotori del Forum Salute Mentale, avamposto per la tutela dei diritti delle persone con disturbo mentale, e del comitato stopopg. È direttore della Collana 180, Archivio critico della Salute Mentale.

giovanna del giudiceGiovanna Del Giudice Medico psichiatra, nel dicembre 1971 inizia a lavorare nell’ospedale psichiatrico di Trieste con la direzione di Franco Basaglia. Partecipa come protagonista all’intero processo di deistituzionalizzazione e alla costruzione dei percorsi della salute mentale di comunità, con particolare attenzione alle tematiche di genere. È stata direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Caserta 2 e di Cagliari e consulente per la salute mentale in altre regioni italiane. Autrice di numerose pubblicazioni. Coordina progetti di cooperazione internazionale sui temi della salute mentale. E’ presidente dell’associazione ConfBasaglia dal novembre 2013. Nel 2015 ha pubblicato per la Collana 180, Edizione Alphabeta Verlag,  ..E tu slegalo subito.

Foto Dario StefanoDario Stefano Dell’Aquila, ph.d, si occupa di istituzioni totali, vulnerabilità e intervento sociale. Autore di articoli, inchieste e reportage pubblicati, tra i vari, da il Manifesto, Napoli Monitor, Internazionale, la Repubblica e Neues Deutschland e in AA.VV. A occhi aperti. Le nuove voci della narrativa italiana raccontano la realtà (Mondadori 2008). Ha scritto, tra l’altro, Se non ti importa il colore degli occhi. Inchiesta sui manicomi giudiziari (Filema 2009) e, con Antonio Esposito, Cronache da un manicomio criminale (Edizioni dell’Asino 2013) e Storia di Antonia | Viaggio al termine di un manicomio (Sensibili alle foglie 2017). Ha curato, con Alessandra Pirera, il volume di Vincenzo Albano, Un giudice partigiano. Diritti, politica e giustizia sociale al tempo della crisi (Guida 2012) e, con Antonio Esposito, il volume di Assunta Signorelli, Praticare la differenza. Donne, psichiatria e potere (Ediesse 2015).

Claudia Demichelis photo_Padiglione25Claudia Demichelis Dottore di ricerca in Etnoantropologia, si specializza nel settore visuale e dedica la sua ricerca alla costituzione di un archivio audiovisivo sulla memoria dell’ex Ospedale Psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma che conta decine di videointerviste ai testimoni della storia del manicomio romano, con particolare attenzione alla fase di superamento (1968-1999). Insegna lingua e letteratura italiana presso scuole medie, superiori e presso il Nuovo complesso penitenziario di Civitavecchia, dove coordina anche un’attività di scrittura teatrale nella sezione di alta sicurezza. Collabora con il Laboratorio di Antropologia delle immagini e dei suoni “D. Carpitella” dell’Università “La Sapienza” e con la Fondazione Franca e Franco Basaglia. Ha curato il libro Padiglione 25. Autogestione in manicomio (197-1976) edito da Ediesse nel 2017.

©Donà_2014_C9A9509_intermedioCristina Donà  Inizia nei primi anni novanta il lungo e felice percorso artistico che fa di Cristina Donà una delle voci più originali della scena musicale italiana. Cristina ha contribuito a definire una nuova stagione del rock di matrice mediterranea, riuscendo a conquistarsi il plauso di grandi figure quali Robert Wyatt, David Byrne e Peter Walsh (già produttore di Scott Walker, di Peter Gabriel e dei Simple Minds ).   Prima artista italiana a esibirsi al Meltdown Festival di Londra, Cristina Donà è sicuramente una delle poche artiste italiane capaci di “rivaleggiare” con le grandi colleghe che all’estero, proprio come lei, hanno reinventato il modello di interprete e autrice nell’ambito della musica rock. Sempre in grado di rinnovarsi, Cristina Donà è divenuta prima punto di riferimento, poi figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti italiani.. Discografia:  Tregua (1997), Nido (1999), Goccia (EP) (2000), Dove sei tu (2003), Nel mio giardino (EP) (2003), Triathlon (EP)  (2003), Invisibile (EP) (2003), Invisibile Girl (EP) (2004), Triathlon “Uk version”(EP) (2005) con Mescal; Cristina Donà (2004) con Mescal/Rykodisc; La Quinta Stagione (2007), Piccola Faccia (2008), Torno a casa a Piedi (2011)con EMI; Così Vicini (2014) con QBL/Believe Rec;  AA.VV Tregua 1997/2017 Stelle Buone (2017) con Believe

thomas emmeneggerThomas Emmeneger Presiede Olinda, che ha fondato 20 anni fa, un’impresa sociale e culturale all’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano: inizialmente per chiudere il Paolo Pini, attualmente per trasformarlo in un sistema delle opportunità per l’inclusione e lo sviluppo rivolto a tutta la città. Lavora anche come consulente con dei servizi pubblici di salute mentale sviluppando delle strategie innovative di programmi di cura che rafforzano l’accesso ai diritti di cittadinanza. E’ caposervizio all’Organizzazione Sociopsichiatrica del Canton Ticino (Svizzera). Ha studiato medicina all’Università di Basilea e si è formato come psichiatra negli anni ottanta a Roma, Trieste e Basilea. E’ stato esperto in numerosi programmi e progetti nazionali e internazionali nell’ambito della salute mentale, del sviluppo locale e dell’entrepreneurship sociale in Europa, Europa dell’Est e Sudamerica. Nella sua attività professionale è sempre stato ambedue le cose: medico/psichiatra e imprenditore sociale/culturale. Svolge attività formativa ed è esperto senior in vari progetti di ricerca sulle dinamiche di innovazione nel campo della salute mentale. E’ autore di numerose pubblicazioni tra cui con Ota De Leonardis Le istituzioni della contraddizione. E’ co-fondatore della Conferenza permanente per la salute mentale nel mondo “Franco Basaglia”.

foto Antoio EspositoAntonio Esposito, ph.d,  giornalista e ricercatore indipendente. Ha lavorato presso istituzioni universitarie ed enti di ricerca sulle tematiche inerenti l’esclusione sociale, la storia della psichiatria e il razzismo, è esperto di beni confiscati e legalità. Ha curato, per le edizioni Ad est dell’equatore, i libri collettanei A distanza d’offesa  (2010), Carta Straccia. Economia dei diritti sospesi  (2011), Come camaleonti davanti allo specchio. La vita negli spazi fuori luogo (2013). La sua ultima monografia è Il bene liberato. Riutilizzo degli immobili confiscati alle mafie: possibilità di sviluppo e contorsioni di legalità. Il caso Campania, Editoriale Scientifica, 2017. Collabora con diverse cattedre universitarie, istituti di ricerca e associazioni impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata. Tra le sue pubblicazioni con Dario Stefano Dell’Aquila, i libri Storia di Antonia. Viaggio al termine di un manicomio (Edizioni Sensibili alle foglie, 2017) e Cronache da un manicomio criminale (Edizioni dell’Asino, 2013) e la curatela del volume di Assunta Signorelli, Praticare la differenza. Donne, psichiatria e potere (Ediesse 2015).

Flavio Favelli, nato a FFavelli (1)irenze nel 1967, vive e lavora a Savigno (Bologna). Dopo la Laurea in Storia Orientale all’Università di Bologna, prende parte al Link Project (1995-2001). Partecipa alla residenza TAM a Pietrarubbia diretta da Arnaldo Pomodoro nel 1995 e al Corso Superiore Arti Visive della Fondazione Ratti con Allan Kaprow nel 1997. Ha esposto in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Tra i principali progetti personali: al MACRO (2010), al MAXXI (2012 e 2015) a Roma, al Museo del 900 (2012) al Museo della Permanente (2002) a Milano, al Centro per l’Arte Pecci a Prato (2005), alla Fondazione Sandretto Re Rabaudengo (2007) a Torino, alla Maison Rouge Fondation Antoine de Galbert a Parigi (2007) e al Projectspace 176 (2005), all’ IIC (2003) a  Londra. Ha progettato e realizzato due ambienti pubblici permanenti: Vestibolo nella Sede ANAS di Venezia di Palazzetto Foscari e Sala d’Attesa nel Pantheon di Bologna all’interno del Cimitero Monumentale della Certosa, che accoglie la celebrazione di funerali laici. Nel 2009 è stato l’artista prescelto per Acrobazie #5, progetto di Unicredit Group al Centro Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro (Mi). Nel 2010 è stato invece in residenza all’American Academy di Roma per l’Italian Fellowship. Ha partecipato a due Biennali di Venezia: la 50° (“Clandestini”, a cura di F. Bonami) e la 55° (“Vice versa”, Padiglione Italia a cura di B. Pietromarchi).Nel 2014 svolge una residenza d’artista all’Ambasciata d’Italia a Istanbul, invitato dall’associazione AlbumArte e una personale alla Maison Particuliere a Bruxelles. Nel 2015 l’opera Gli Angeli degli Eroi viene scelta dal Quirinale e dal Ministero della Difesa per rappresentare i militari caduti nella ricorrenza del 4 Novembre. Nel 2016, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico, è invitato a partecipare come relatore ad un convegno sull’arte contemporanea organizzato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa. Nel 2017 il progetto Serie Imperiale vince la seconda edizione dell’Italian Council.

Michele Gazich 5 (foto Paolo Brillo)Michele Gazich Poeta, musicista, produttore artistico, compositore, scrittore di canzoni. Attraverso le sue canzoni, Gazich è portatore di una visione totale della musica, insieme arcaica e contemporanea: come la sua voce, come il suo violino, strumento della più alta speculazione intellettuale, e al contempo fieramente popolare.Michele Gazich opera professionalmente nel mondo della musica dall’inizio degli anni novanta, attraverso significativi e ripetuti tour in italia, Europa e USA. Numerosissime le collaborazioni: cantautori italiani e singer-songwriters statunitensi (tra cui Michelle Shocked a Mary Gauthier, da Eric Andersen a Mark Olson); orchestre; spettacoli teatrali; performances di poeti; colonne sonore cinematografiche; università e conservatori italiani ed esteri.Ad oggi, ha collaborato a più di cinquanta album, e otto a suo nome.Nel 2017 a Venezia ha partecipato al festival internazionale Incroci di civiltà ed in seguito al progetto di residenzialità artistica Waterlines presso l’ex isola-manicomio di San Servolo. Artista sempre in viaggio, ogni anno più di cento concerti lo conducono in luoghi sempre diversi e sempre nuovi. Una dimensione di nomadismo artistico e di ricerca costante, che è diventata esistenziale. Michele Gazich, sempre con il suo violino: incarnazione contemporanea dell’ebreo errante.

giannicheddaMaria Grazia Giannichedda   è stata a Trieste e a Roma fra i più stretti collaboratori di Franco Basaglia con il quale ha scritto diversi lavori. Ha insegnato sociologia dei fenomeni politici e ha collaborato a lungo con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e con la Commissione Europea occupandosi di diritti umani, salute mentale e legislazione, programmi di lotta alla povertà e all’esclusione sociale, valutazione di politiche locali. Attualmente è presidente della Fondazione Franca e Franco Basaglia. Ha appena curato e introdotto la nuova edizione delle Conferenze brasiliane di Franco Basaglia (Raffaello Cortina editore, 2018).

giuliettiGiuseppe Giulietti 
Laureato in storia delle religioni ,  giornalista Rai (entrò per concorso nel 1979 e fu anche inviato de La Domenica Sportiva) cominciò presto la carriera sindacale nella Federazione della Stampa, fondando con molti altri giornalisti il movimento chiamato “Gruppo di Fiesole” e all’interno dell’azienda Rai, dove divenne capo del sindacato dei giornalisti RAi (Usigrai)  prima di Ennio Chiodi, Giorgio Bolzoni, Roberto Natale e Carlo Verna.Eletto parlamentare per la prima volta nel 1994 (indipendente dei Progressisti) è stato poi rieletto in Parlamento nelle liste del Pds, dei Ds e dell’Italia dei Valori; nelle scorse legislature membro della Commissione Parlamentare di Vigilanza sul servizio pubblico televisivo, attualmente fa parte della Commissione Cultura della Camera. Da sempre impegnato in difesa di una comunicazione libera e trasparente, è stato tra i fondatori dell’Associazione giornalistica Articolo 21,liberi di.., di cui è stato anche il portavoce.Il 29 luglio 2009 lascia il gruppo parlametare dell’Italia dei Valori per aderire al gruppo parlamentare MistoCollabora aIl Fatto quotidiano e dal 15 dicembre 2015 è presidente del sindacato unitario dei giornalisti italiani, la FNSI

ierna Riccardo Ierna psicologo-psicoterapeuta è nato a Roma, attualmente vive e lavora in Puglia come operatore di salute mentale presso il Centro Sperimentale Pubblico “Marco Cavallo” di Latiano (Br). Da anni si occupa di ricerca ed è attivo in progetti sociali, riabilitativi e lavorativi in salute mentale. Per quasi dieci anni si è occupato di assistenza domiciliare in ambito oncologico.

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La Cecla Franco La Cecla è nato e cresciuto in Sicilia, ha studiato tra Palermo, Venezia, Bologna e Berkeley. E’ stato l’obiettore di coscienza al sistema militare e come tale ha prestato servizio civile per due anni. Si è formato alle Scienze Umane e all’antropologia alla scuola di Carlo Doglio, Giorgio Raimondo Cardona e Ivan Illich. Ha insegnato antropologia in università italiane e straniere, Catania, Bologna, Berkeley, Parigi. Nel 2005 è stato arrestato e processato  a Parigi per avere protestato su un aereo per i maltrattamenti da parte della polizia nei confronti di un sans-papier. Ha pubblicato  diversi saggi e libri tra cui “Perdersi, l’uomo senza ambiente”, Il malinteso, antropologia dell’incontro” , “Contro l’urbanistica”, “Mente locale, antropologia dello spazio”, “Modi Bruschi, antropologia del maschio”. Ha curato con Francesca Nicola il Manuale di Antropologia “Culture in viaggio” per Zanichelli. Attualmente lavora per l’Università del Gusto di Pollenzo tra Kenya, Tanzania e Sudafrica sull’autosufficienza alimentare in periodo di crisi.

meacciGiordano Meacci   (Roma, 1971) ha pubblicato il reportage narrativo Improvviso il Novecento. Pasolini professore (minimum fax, 1999, 2015), il saggio Fuori i secondi. Guida ai personaggi minori (Rizzoli, 2002), la raccolta di racconti Tutto quello che posso (minimum fax, 2005) e il romanzo Il Cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax, 2016), finalista del Premio Strega 2016. Con Claudio Caligari e Francesca Serafini ha scritto le sceneggiature di Non essere cattivo(2015) e, con Francesca Serafini, Principe libero (2018). Da settembre 2017 conduce su radiotre La lingua batte. (Photo credit: Paolo De Chellis)

CarloMiccio Carlo Miccio 51 anni, vive a Latina dove lavora come mediatore culturale con profughi e richiedenti asilo politico. Ha pubblicato racconti per la collana Toilet, della 80144edizioni, di cui è stato uno dei fondatori.
Appassionato di creatività digitale, ha al suo attivo mostre personali e collettive (Roma, Torino, Londra, Latina, Paola) e nel 2014 è stato incluso in un’antologia della Taschen tra i 150 più interessanti illustratori al mondo. Il suo sito è www.microcolica.it.

Dott.Minervini - Foto Carlo Minervini psichiatra e, soprattutto, operatore della salute mentale. Ha conosciuto Franco Basaglia nel ’77 quando ancora studente ha voluto andare a trovarlo a Trieste: da allora ha provato a rendere possibile pratiche di salute mentale comunitarie soprattutto nella sua Puglia seguendo il pensiero basagliano e i principi della legge 180. Ha contribuito allo smantellamento dei manicomi pugliesi e alla creazione di Centri di Salute Mentale “forti” e gestiti in collaborazione con utenti, familiari e cittadinanza attiva. Nel corso di questi 40 anni è sempre stato in prima linea nella costruzione di percorsi di emancipazione, protagonismo e inclusione, spesso “inventando” soluzioni innovative, rigorosamente nel solco della costruzione collettiva. Nella sua ultima esperienza pugliese, in qualità di Direttore dell’Unità Operativa di Salute Mentale n.4 della Asl brindisina, ha promosso la singolare esperienza del Centro Sperimentale Pubblico “Marco Cavallo”: si tratta di un Centro particolare (forse un CSM 24 ore che non c’è o un Centro Diurno orientato alla recovery) co-gestito da alcuni operatori Asl, che vi si dedicano part time, e dai SEPE (Soci Esperti per Esperienza cioè persone con esperienza diretta, familiari e cittadini soci dell’Associazione “180amici Puglia”) con regolari contratti di lavoro part time. L’esperienza è finanziata dalla Regione Puglia, che la ritiene di particolare rilievo regionale, e sottoposta a ricerca dal CNR di Roma.

foto Montieri copyright anna toscanoGianni Montieri è nato a Giugliano in provincia di Napoli e vive da molti anni a Milano. Ha pubblicato: Avremo cura (Zona, 2014) e Futuro semplice (2010). Suoi testi sono rintracciabili nei numeri sulla morte (VIXI) e sull’acqua (H2O) della rivista monografica Argo e sui principali siti letterari italiani e nel numero 19 della rivista Versodove. Ha riscritto la fiaba “Il pifferaio magico” per il volume Di là dal bosco (2012); il racconto “La sarta di Herrera” per Deaths in Venice (2017). Sue poesie sono incluse nel volume collettivo La disarmata, (2014). È stato redattore della rivista monografica Argo. Scrive di calcio su Il Napolista. Collabora con, tra le altre, Rivista Undici e Doppiozero e ha un blog su Huffington Post; è redattore della rivista The FLR. È stato capo redattore del litblog Poetarum Silva per otto anni; è nel comitato scientifico del Festival dei matti. (foto©Anna Toscano)

totà noceraSalvatore Nocera Autore, attore, cantante, interprete di se stesso. Ha conseguito tutti gli esami del corso di studi di Psicologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Abbandona gli studi per dedicarsi alla musica e al teatro. Si forma alla Scuola di Teatro “Da Melpomene a Talia” di Caltanissetta e alla “Scuola Internazionale dell’Attore Comico” di Antonio Fava a Reggio Emilia. Si interessa alla ricerca e la sperimentazione nella musica folk. Il suo primo progetto è “Il guardiano del fuoco”, uno spettacolo teatrale sulla musica, la poesia e la tradizione popolare siciliana. Autore e cantante dei Pupi di Surfaro, band new kombat folk, che si è affermata negli ultimi anni in tutta Italia vincendo premi e partecipando a contest e festival importanti. Nel 2013 comincia la proficua collaborazione col regista e scrittore palermitano Rosario Palazzolo col fortunatissimo monologo teatrale “Letizia Forever”, col quale, sino ad oggi, ha fatto quasi cento repliche, girando tutta l’Italia, riscuotendo grande successo di pubblico ed entusiasmo dalla critica.

Rosario PalazzoloRosario Palazzolo è nato e vive a Palermo. È drammaturgo, scrittore, regista e attore.  Per il teatro ha scritto, diretto e interpretato, fra gli altri: Ciò che accadde all’improvviso (2006), I tempi stanno per cambiare (2007, con Luigi Bernardi), Ouminicch’ (2007), ‘A Cirimonia (2009), Pinuocchio (2010), Manichìni (2011), Letizia forever (2013, premio Teatri di Vetro e MarteLive), Portobello never dies (2015, Premio Napoli Teatro Festival). L’ammazzatore (2018, per la regia di Giuseppe Cutino). A fine 2016 scrive e dirige Lo zompo Mari/age, primi due capitoli della trilogia Santa Samantha Vs – sciagura in tre mosse. Trilogia che chiude nel 2018 con La veglia, spettacolo prodotto dal Teatro Biondo di Palermo.Vincitore del 18° Festival Internazionale del Teatro di Lugano, nel 2016 è stato insignito del Premio Nazionale della Critica per la sua attività di drammaturgo. Recentemente gli è stata dedicata una tesi di laurea (Possibilità Vs. Impossibilità: la drammaturgia di Rosario Palazzolo). Per la narrativa ha scritto la novella L’ammazzatore (2007), e i romanzi Concetto al buio (2010) e Cattiverìa (2013).  A fine 2016 è uscita per Editoria & Spettacolo la sua prima raccolta di testi teatrali: Iddi – Trittico dell’ironia e della disperazione.

PediciniValentina Pedicini  si è diplomata con il massimo dei voti in Regia presso la Zelig International School of documentary film. I suoi lavori durante gli anni scolastici ( 2007/2010) “Pater Noster”,  “Mio Sovversivo Amore” e “My Marlboro City” vengono selezionati in numerosi festival nazionali e internazionali. Nel 2013 il documentario Dal Profondo vince il Premio Solinas 2012 Documentario per il Cinema e il Festival Internazionale del Cinema di Roma 2013. Vincitore della Menzione della Giuria ai Nastri D’Argento 2014 il film è nella cinquina dei David di Donatello 2014 come Miglior Documentario. Nel 2016 gira il suo primo cortometraggio di finzione Era Ieri. Il film è presentato al Festival Internazionale del cinema di Venezia 2016 nella sezione Settimana Internazionale della Critica. Vince come miglior cortometraggio il Festival Internazionale del cinema Italiano di Barcellona e viene selezionato in numerosi festival nazionali e internazionali.  Nel 2016 gira il suo primo lungometraggio di finzione: “Dove Cadono Le Ombre ( Where the shadows fall)”  produzione Fandango. Il film è in Concorso al Festival Internazionale del Cinema di Venezia 2017, nella sezione Giornate degli Autori.

pellegrinoCarmen Pellegrino ha indagato alcuni dei nodi della modernità, concentrando i suoi studi sui movimenti collettivi di dissidenza (’68 napoletano. Lotte studentesche e conflitti sociali tra conservatorismo e utopie, 2008), e focalizzando successivamente le sue ricerche sul razzismo, l’esclusione sociale e le condizioni di sfruttamento dei migranti (I sommersi della Piana del Sele, in Qui si chiama fatica: storie, racconti e reportage dal mondo del lavoro, 2010, vincitore del premio reportage Napoli Monitor). Tra i suoi temi di indagine più recenti centrale è quello dei borghi disabitati e delle rovine di antichi insediamenti. I suoi romanzi, entrambi pubblicati da Giunti, sono Cade la terra (2015, Premio Rapallo Carige opera prima, Premio Selezione Campiello) e Se mi tornassi questa sera accanto (2017, Premio Dessì).

anna sarda 2Anna Poma Laureata in Filosofia e in Psicologia e specializzata in Psicoterarapia della Gestalt, dopo alcuni anni d’insegnamento, dal 1998 lavora nel campo della salute mentale. E’ stata consulente del D.S.M di Treviso per specifici progetti di deistituzionalizzazione. Nel 2002 è socio fondatore della cooperativa sociale Con-Tatto e a tutt’oggi ne è Presidente. Dal 2003 è portavoce del Forum Veneto per la Salute Mentale e negli ultimi anni è referente regionale del comitato StopOpg. Svolge attività di psicoterapeuta tra Venezia e Treviso e è formatrice in diverse istituzioni. Dal 1994 al 2000 ha collaborato alle pagine culturali del “Secolo XIX” di Genova e, in seguito, per i quotidiani veneti del gruppo Repubblica-Espresso. E’ ideatrice e curatrice del Festival dei Matti.

Anna Ruchat traduttrice Ruschate scrittrice. Nata a Zurigo nel 1959, ha studiato filosofia e letteratura tedesca tra la sua città natale e Pavia. Ha tradotto molti scrittori di lingua tedesca, tra cui Nelly Sachs, Paul Celan, Friedrich Dürrenmatt, Victor Klemperer, Mariella Mehr, Christine Lavant. Dal 2001 è docente presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori “Altiero Spinelli” di Milano. Dal 2002 si occupa della Fondazione dedicata al poeta Franco Beltrametti (1937-1995). Nel marzo 2018 è uscita la raccolta di racconti Gli anni di Nettuno sulla terra (ibis).

 

Tiziano Scarpa 2017_1-1Tiziano Scarpa è nato a Venezia nel 1963. Ha scritto romanzi, racconti, poesie, saggi, testi teatrali. Fra i suoi libri: Venezia è un pesce (Feltrinelli, 2000), Corpo (Einaudi, 2004), Groppi d’amore nella scuraglia (Einaudi, 2005), Stabat Mater (Einaudi, 2008, Premio Strega 2009), Come ho preso lo scolo (Effigie, 2014), Il brevetto del geco (Einaudi, 2016), Il cipiglio del gufo (2018). Fa molte letture sceniche, da solo o con musicisti. Ha fondato le riviste culturali Nazione indiana e Il primo amore.

 

Giuseppina Scavuzzo si laurea con lodScavuzzoe in Architettura all’Università Iuav di Venezia. Nel 2004 è borsista della Fondation Le Corbusier di Parigi. Nel 2005 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Composizione architettonica e urbana. Attualmente è ricercatrice in Composizione architettonica e urbana presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli studi di Trieste, dove coordina il Laboratorio di Progettazione architettonica III nel  corso di laurea in Architettura e dove insegna Composizione architettonica e Architettura degli interni. È redattrice della rivista scientifica FAMagazine e fa parte del comitato organizzativo di Stazione Rogers, rifornimento di cultura, Trieste. Tra le sue ultime pubblicazioni: Rooms and verses: nothing but architecture. in Telling spaces, LetteraVentidue 2017; Progetto e libertà terapeutica. Parco Basaglia a Gorizia (in Festival dell’Architettura Magazine, n. 41, 2017), La spada di Corbu (in Architettura. I pregiudicati, Mimesis 2016).

ToscanoAnna Toscano insegna presso l’Università Ca’ Foscari e collabora con altre facoltà. Scrive per testate, tra cui Il Sole24 Ore e doppiozero. Quinta e ultima raccolta di poesie è Una telefonata di mattina, La Vita Felice 2016, preceduta da Doso la polvere, 2012; liriche, racconti e saggi sono rintracciabili in riviste e antologie; sua la curatela di cataloghi e libri di poesie. Ha ideato e condotto la trasmissione radiofonica Virgole di poesia per Radio Ca’ Foscari. Per la testata on-line La Rivista Intelligente cura Venerdì in versi. È stata editor per case editrici, lavorato come ufficio stampa; ha partecipato a varie scuole di scrittura e collabora con “Lo Squero della parola”, laboratorio di scrittura creativa a Venezia. Come fotografa suoi scatti sono apparsi in riviste, manifesti, copertine di libri, mostre personali e collettive. Varie le esperienze teatrali, tra le quali “Voce di donna Voce di Goliarda Sapienza”. Il suo sito è  www.annatoscano.eu.

gisella trincasGisella Trincas co-fondatrice e Presidente Nazionale dell’Unione Nazionale delle Associazioni per la salute mentale, Fondatrice e Presidente della Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma psichiatrica. Ha fondato in Sardegna cooperative sociali e onlus impegnate nel campo della salute mentale (gestione piccole residenze e progetti di inserimento lavorativo) Componente del Comitato Nazionale Stop Op. Ha partecipato a numerosi Convegni, Seminari e Corsi di formazione, in qualità di docente e/o relatore, in Italia, Europa, Giappone, Cina.

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