Incontri 2015

Venerdì 29 maggio,
 Teatro Malibran
Ore 11.30

     

Un’attenta educazione al senso del bene comune e

al valore della partecipazione sociale

può contribuire in modo decisivo alla costruzione di una metropoli da abitare,

dove la cittadinanza, intesa come appartenenza attiva alla città,

sia terapeutica perché fonte di benessere per tutti.

Carlo Maria Martini

 

In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione.

Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe

accettare tanto la ragione quanto la follia.

Franco Basaglia

La cittadinanza è terapeutica Anna Poma, curatrice del Festival, e Stefano Cecconi , Comitato Nazionale StopOpg incontrano Don Luigi Ciotti Ci sono gesti che piegano le parole, le confondono e cancellano con altre che non c’entrano. La “cittadinanza” si annacqua fino a perdersi se detta a mezza bocca, immaginata a discrezione, elargita a dosi alterne. Diventa piena solo se si allarga, se rinuncia a tagliar fuori, se trasforma lo stare in abitare. Se rende pari e complici coloro che coabitano, semina giustizia, restituisce quel che manca o è stato tolto alle vite che se no non ce la fanno; se baratta indifferenza e solitudine con prossimità, esclusione con appartenenza. Se si fa “cura comune” e permette a tutti di restare.

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