Moussa Balde. Storia di un ragazzo e di diritti spezzati. Seminario di studio e approfondimento

Sabato 4 dicembre 2021
ore 10.00-18.00
Emergency, Fondamenta S. Giacomo 212, Giudecca (Fermata Redentore)
Moussa Balde  aveva 23 anni e proveniva dalla Guinea, da cui era fuggito attraverso l’Algeria e la Libia, per raggiungere in barca Palermo nel 2016. In Italia aveva vissuto in un Centro di Accoglienza di Imperia, dove aveva imparato l’italiano, nell’ambizione di poter vivere nel nostro Paese per studiare e trovare un lavoro. La sua storia è tristemente emblematica di una condizione di marginalità imposta e ribadita per legge: i tempi di attesa della domanda di accoglienza, i dinieghi, il tentativo fallito di trovare in Francia quello che qui tardava ad arrivare, il ritorno in Italia a Ventimiglia, la deriva sociale, la povertà e l’abbandono, le parole perdute. Il 9 maggio 2021 veniva aggredito selvaggiamente da tre uomini italiani e, dopo un breve ricovero, inviato al Centro di Permanenza e per il Rimpatrio di Torino. Qui, nonostante i segnali di sofferenza fisica e psicologica, veniva rinchiuso in isolamento, dove il 20 maggio si suicidava. Per Moussa il motivo per cui avevano rinchiuso lui, vittima di una brutale aggressione, invece che i perpetratori era semplicemente incomprensibile. Per noi, continua ad essere semplicemente inaccettabile.La vicenda di Moussa, come molte simili, ci sgomenta e ci interroga:

  • sulle condizioni di vita all’interno dei centri di detenzione italiani (è la sesta morte in un Cpr dal 2019) e sullo statuto giuridico evanescente o comunque provvisorio delle persone che vi sono trattenute;
  • sulla possibilità di effettuare interventi di cura adeguati in condizioni di detenzione amministrativa, in cui le priorità in termini di salute vengono subordinate ad un mandato custodialistico;
  • sulla genesi della sofferenza fisica e mentale durante gli itinerari migratori e le risposte che questa sofferenza riceve nei luoghi del passaggio e /o dell’accoglienza;
  • sugli ostacoli ad una presa in carico che scongiuri interventi sommari, riduttivi, contraddittori e spesso del tutto fuorvianti. Possiamo parlare di tragedie annunciate? Chi ne risponde? Quali servizi intervengono e come? Quanto pesa il pregiudizio e quanto l’ormai cronica incapacità di rispondere in modo adeguato ai problemi di salute mentale?
    Interverranno:
    Andrea Bellardinelli, coordinatore del Programma Italia di Emergency
    Carla Ferrari Aggradi, psichiatra, volontaria di Mediterranea Saving Humans
    Berthin Nzonza, Mosaico Azione per i Rifugiati di Torino
    Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, estensore rapporto dell’inchiesta sui CPR 2019/2020
    Anna Poma, curatrice del Festival dei Matti
    Francesco Vacchiano, psicologo, antropologo, Università Ca’ Foscari Venezia e Associazione Festival dei Matti
    Gianluca Vitale, avvocato Asgi Torino, Co-Presidente Legal Team Italia
    Posti disponibili: 50
    Costo: intero 40 euro, studenti 20 euro
    In attesa di accreditamento da parte dell’Ordine degli avvocati di Venezia
    La partecipazione al seminario prevede l’iscrizione entro il 30 novembre 2021 previa mail e, dopo la conferma della disponibilità dei posti, bonifico della quota relativa a Associazione Festival dei Matti IT26D0890402000041000001197
    Per informazioni e iscrizioni: assofestivalmatti@libero.it
    Evento organizzato dalla Associazione Festival dei Matti in collaborazione con Emergency Venezia e Mediterranea Saving Humans

          

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