“Temporali”, 26-27-28 maggio

Di questi tempi sono le emergenze, il dire e il fare nell’urgenza, il  tempo stretto che  gioca con gli effetti, precipita i discorsi  in prese rapide e giudizi senza esitazioni.

Di questi tempi è il gioco della fretta, la messinscena subito smontata dall’urgenza successiva, la memoria corta, il senso che paralizza le parole, il netto suddividere le cose, gli uomini e tutto il loro andare.

Di questi tempi, bruciati in scorciatoie, quello che ancora resta da capire, che si sottrae, dissente o disattende si attarda e invoca tregue, controtempi che rallentino, temporali che rovescino la scena.

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