9.11.13 – Delirio Amoroso, ore 21.30

Ore 21,30

Lettura scenica di e con  Licia  Maglietta su testi di Alda Merini.

DELIRIO AMOROSO
lettura semiscenica
di e con LICIA MAGLIETTA
su testi di ALDA MERINI

Il monologo con musiche “Delirio amoroso” è stato realizzato da Licia Maglietta nel 1995. Racconta la stessa autrice ed interprete: «Avevo letto e poi raccolto a partire dall’inizio degli anni ‘90 quasi tutta l’opera di Alda Merini, e da allora avevo sentito il desiderio di poter leggere a teatro parte della sua poesia e della sua prosa. Ho voluto quindi incontrarla ed è nata così una profonda e divertita amicizia. Ho capito allora che ciò su cui stavo lavorando poteva diventare un momento di teatro. L’ironia che spesso, per fortuna mi accompagna, ha incontrato la sua».
L’attrice napoletana di “Pane e tulipani” è rimasta colpita soprattutto da un pensiero della Merini (21/03/1931–01/11/2009), che è utile riportare qui integralmente: «L’ironia mi salva. In situazioni assurde mi è capitato di scoppiare in terribili risate. Ma solo la poesia è in grado di redimermi. Nei momenti più tragici un solo verso è stato capace di portarmi verso la salvezza ed una fragorosa risata ha aggiustato tutto … Maria Corti dice che non ho ancora aperto il conto di fiducia con me stessa …  mi viene in mente che non ho aperto neanche il conto corrente in banca …».
Licia Maglietta grazie a queste parole ha capito che poteva mettere finalmente insieme poesie, teatro ed amori. E’ nato così “Delirio amoroso”, monologo dedicato alla poetessa Alda Merini, storica produzione di Teatri Uniti che, benché rappresentato in ogni angolo della penisola per circa un decennio a partire dal 1995, si sposa perfettamente al tema ed ai propositi del Festival dei Matti, dedicato quest’anno al tema degli “Esìli”. Per il festival veneziano verrà quindi proposta, in esclusiva italiana, una versione in forma di “lettura semiscenica”, non quindi con la scenografia originale, di “Delirio amoroso”, lavoro che peraltro l’attrice partenopea aveva già ripreso in un’analoga occasione nel 2010, al Teatro Parenti di Milano, qualche mese dopo la morte di Alda Merini.
Per quell’edizione milanese del monologo, la Maglietta aveva concesso un’intervista al Corriere della Sera che ci sembra interessante riproporre in occasione di questa nuova ripresa veneziana. «Torno al mio “delirio” per ricordare Alda. Non voglio dimenticare la sua ironia. Ora che non c’ è più, mi sembra di recitare con più libertà. C’è malinconia, eppure non mancano momenti leggeri e divertenti. Quando le mostrai per la prima volta il mio lavoro temevo che potesse non gradire, invece lei non solo approvò ma mi incoraggiò. Ne è nato un rapporto di stima e di amicizia; abbiamo anche recitato insieme. Si tratta, più che di un’opera di Alda Merini, di un monologo nato da un mio montaggio di testi, un lavoro drammaturgico originale a partire da poesie e prose della poetessa …».
Lo spettacolo, long–seller della scena teatrale italiana, non è cambiato di molto nel tempo, pur avendo subito giocoforza dei nuovi innesti. Precisa sempre nella stessa intervista Licia Maglietta: «dopo molti anni che non lo proponevo l’ho voluto affrontare da capo. Nel frattempo sono accadute molte cose, la differenza principale è che ora Alda non c’è più, e non è poco. Un fatto che ammanta quest’omaggio di malinconia, anche se non mancano momenti leggeri e divertenti. Forse è lo spirito con cui lo porto in scena che oggi è molto diverso. Tanto che mi sembra di recitare il “Delirio” con maggior libertà, e di sentirlo ogni volta più mio».
Dei testi poetici della Merini l’attrice di “Pane e Tulipani” dice ancora: «dall’esordio letterario nel dopoguerra alle tempestose relazioni sentimentali: nel lavoro ci sono pezzi di vita e di poesia, le parti sulla dolorosa esperienza in manicomio e le parole appassionate sull’amore, ma soprattutto c’è quel modo unico di guardare il mondo. Sono rimasta affascinata dalla sua capacità di avere uno sguardo alto e ironico sulla vita. Alda sembrava voler sempre ricordare che una risata, alla fine, l’aveva risollevata. E’ forse proprio questo l’insegnamento più importante che mi ha lasciato …».

* INFO E PRENOTAZIONI
prevendita online: www.teatraostabileveneto.it prevendita teatro Goldoni:
Da lunedi a venerdì 10,00-13,00 e 15,00-18,30. Chiusura 1 novembre
Vendita: Sabato 9 Novembre, 19,00-21,30 / Domenica 10 Novembre, 16,00-18,00 Diritti prevendita: 2 euro
posto unico non numerato:
Interi 10 euro / Ridotti (under 25, Over 65) 8 Euro

 

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